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FIRENZE AL CENTRO

Ridurre gli sprechi a Palazzo Vecchio accorpando gli assessorati. E maggior supporto alle Associazioni di volontariato

Intervenendo al forum organizzato dal quotidiano "La Nazione" insieme agli altri candidati a sindaco di Firenze, ho ribadito la necessità di una riduzione degli sprechi e della burocrazia:

Firenze sostiene dei costi altissimi per l'apparato burocratico. Per questo uno dei miei primi provvedimenti, in caso di elezione a sindaco, sarà l'accorpamento di alcuni assessorati e la semplificazione della macchina burocratica che troppo spesso rallenta i cittadini. Gli assessorati non dovrebbero essere più di dieci, fra i quali quello fondamentale della famiglia, che riunirebbe anche le politiche sociali, educative e scolastiche. Occorre abolire gli assessorati inutili: quello alla trasparenza e alla partecipazione non ha funzionato. E sì a un unico assessorato per turismo, cultura e spettacoli. Il turismo a Firenze vive di cultura: è impensabile che non facciano capo a un unico assessore.

Per quanto riguarda la burocrazia, c'è sicuramente necessità di semplificarla, sia per i cittadini sia per le Associazioni di volontariato. A Firenze c'è il più alto numero di volontari rispetto al numero di abitanti in tutta Italia, e anche per le Associazioni è indispensabile ridurre le procedure burocratiche, oltre a fornire supporto tecnico e logistico. Spesso il volontariato è una risorsa insostituibile per moltissime persone, risorsa da incentivare e non da scoraggiare. Sono però contrario ai condizionamenti economici, come destinare una percentuale delle multe alle varie Associazioni: si rischia che perdano autnomia e libertà.